Armory #2 - Avanguardie Femminili in FVG - Alina Zardo
20 Marzo 2010



ARMORY #2
Avanguardie femminili in FVG

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Alina Zardo
Storie di uomini attraverso i volti




L'associazione culturale Arterrante inaugura, giovedì 4 marzo alle ore 19.00 presso l'area mostre del Palazzo del Cinema – Kinemax di Gorizia, la seconda edizione di ARMORY, Avanguardie femminili in FVG, itinerario d’arte visiva sulla nuova generazione di artisti attivi in regione.

Per questo appuntamento si è scelto di presentare le opere in bianco e nero di Alina Zardo (Latisana, 1979), laureata in Cooperazione Interculturale allo Sviluppo presso l’Università di Trieste e diplomata in Fotografia a Londra. Il progetto in mostra, intitolato Unidentified ed esposto qui per la prima volta in Italia, nasce dall’esperienza di vita maturata dall’artista durante il suo soggiorno a Londra, e si configura come un’ indagine sul disagio esistenziale dell’uomo postmoderno, costretto a vivere in una società che classifica gli esseri umani attraverso categorie standardizzate e che riduce la personalità d’ogni singolo individuo ad un’immagine ripetitiva e monotona.

Il progetto Armory, Avanguardie femminili in FVG, è realizzato dall’Associazione Culturale ARTerrante di Gorizia, in collaborazione con il Kinemax di Gorizia e con la sponsorizzazione del Bar Kubik di Gorizia e di Valpanera, La Casa del Refosco di Villa Vicentina.

Avanguardie e femminilità: un appuntamento, ogni primo giovedì del mese, da febbraio a luglio 2010. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita; gli orari di visita corrispondono agli orari di apertura del Palazzo del Cinema – Kinemax di Gorizia.

Per maggiori informazioni sono attivi i siti: www.arterrante.com e www.myspace.com/arterrante.


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BIOGRAFIA - Alina Zardo

Nata a Latisana nel 1979, vive e lavora a San Giorgio di Nogaro. Dopo aver conseguito la Laurea in Cooperazione Interculturale allo Sviluppo presso l’Università di Trieste, si diploma in Fotografia a Londra nel 2007. In seguito collabora con alcuni fotografi della capitale inglese, tra cui Paul Riddle Photographer, ed espone qui, per la prima volta, i propri lavori. Rientrata in Friuli Venezia Giulia, collabora per due anni con il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, partecipando all’organizzazione del Far East Film Festival.

Attualmente si dedica alla fotografia indipendente, ed in particolare lavora ad un progetto documentale sul tema dell'immigrazione in Friuli, progetto che intende indagare la vita dei nuovi italiani, di quegli immigrati che da tempo si sono integrati nella società. Il suo intento è quello di guardare con altri occhi, rispetto a quelli di una opinione mediatica a volte troppo critica, le persone che fanno ormai parte di una cultura eterogenea e in costante evoluzione come quella italiana di oggi.

Il suo stile si ispira molto ai grandi maestri della fotografia della prima metà del ‘900, dai quali trae la forza e la fermezza di uno sguardo che si posa sul mondo, attraversandolo. Per questo motivo predilige il bianco nero e la pellicola quali mezzi precipui per raccontare storie di uomini attraverso i volti, mentre la curiosità nei confronti dell’essere umano e l’interesse per i problemi sociali la portano ad elaborare un linguaggio asciutto e diretto, in cui un solo particolare ricrea un’intera atmosfera, densa di significati.

Per maggiori informazioni:

alinazardo@hotmail.com
http://www.alinazardo.com
+39.347.4468840

Info

Gorizia
 tel. 0481.530263

Monfalcone  tel. 0481.712020